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L'Inclusion Aid è un'iniziativa del governo federale con lo scopo di sostenere coloro che cercano di rientrare nel mercato del lavoro.
È legato al Beneficio di Pagamento Continuo (BPC) e mira a incoraggiare le aziende private ad assumere persone anziane o disabili.
Qui chiariremo cos’è l’Inclusion Aid, come funziona e quali sono i suoi obiettivi. Restate sintonizzati per la lettura!
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Cos’è l’aiuto all’inclusione?

L'Inclusion Aid è un'iniziativa rivolta a coloro che ricevono il Continuous Payment Benefit (BPC) e si preparano a rientrare nel mercato del lavoro.
Questo aiuto consiste in un importo in denaro mensile, garantendo maggiore autonomia alle persone con disabilità e facilitando il loro ingresso nell'ambiente professionale.
L'origine di questo beneficio risale all'articolo 94 dello Statuto delle persone con disabilità, legge 13.146/2015.
Tuttavia, solo nel 2021, con la regolamentazione della Legge 14.176, l’Aiuto all’Inclusione ha iniziato ad avere una base giuridica più solida.
L'implementazione è stata guidata dal governo federale, attraverso il Ministero della Cittadinanza. Secondo il governo, questo beneficio porta benefici all'intera società.
La persona con disabilità riceve un incentivo finanziario per entrare e rimanere nel mercato del lavoro, mentre il datore di lavoro rispetta la Legge sulle quote, che stabilisce la prenotazione dei posti vacanti per i professionisti con disabilità nelle aziende.
Questa misura mira a promuovere l’inclusione e a eguagliare le opportunità sul posto di lavoro.
Quali sono gli obiettivi di questa iniziativa?
1. Dare quel piccolo impulso all’autonomia delle persone con disabilità;
2. Incentivare le persone con disabilità a dedicarsi al professionismo;
3. Dare una mano alle aziende private nel portare diversità nei loro team;
4. Mettere al primo posto l'indipendenza delle persone con disabilità;
5. Fare in modo che le aziende seguano esattamente la legge sulle quote.
Chi può richiedere l’Aiuto all’inclusione?
- Individui che hanno ricevuto il Beneficio di Pagamento Continuo (BPC) negli ultimi 5 anni;
- Persone con disabilità (PWD) che lavorano nel settore pubblico o privato, con uno stipendio inferiore a due salari minimi nel 2023 (R$2.604,00);
- Quelli con un reddito familiare pro capite pari o inferiore a ¼ del salario minimo al momento della richiesta di Assistenza all'inclusione (R$325.50);
- Persone con iscrizione aggiornata all'Anagrafe Unica (CadÚnico);
- Persone fisiche regolarmente iscritte all'Anagrafe delle persone fisiche contribuenti (CPF).
Al momento della richiesta del beneficio è indispensabile presentare un reddito familiare pro capite che rientri nei criteri indicati.
Il mancato rispetto di tale obbligo o il mancato svolgimento di un'attività retribuita al momento della richiesta può comportare il rifiuto dell'Aiuto all'inclusione.
Inoltre, mantenere aggiornata la propria iscrizione a CadÚnico ed avere un CPF regolare è fondamentale per evitare problemi, come ad esempio difficoltà ad assumere incarichi nei servizi pubblici.
Quanto costa l'aiuto all'inclusione?

Il valore attuale dell'indennità di inclusione è R$651,00, che rappresenta la metà del salario minimo, ovvero 50% dell'importo pagato dal BPC.
Come posso ottenere questa assistenza?
Vuoi sapere come garantire il tuo Aiuto all'Inclusione dell'INSS? Segui passo dopo passo:
1. Scarica l'app Il mio INSS sul tuo Android o iOS, oppure accedi al sito web;
2. Digitare "Aiuto all'inclusione";
3. Fare clic sull'opzione corrispondente;
4. Leggi cosa appare sullo schermo;
5. Segui le istruzioni che appariranno.
Se preferisci, puoi fare la richiesta chiamando il 135. Ah, non dimenticare di avere a portata di mano il numero del tuo beneficio, il CPF e il CadÚnico aggiornato.
Se stai pensando di nominare un avvocato o rappresentante legale, basta presentare un documento con foto (RG, CNH o CTPS) e il CPF dell'avvocato o rappresentante. Facile, vero?
Scopri anche l'app FGTS: Qui! Domande su come funziona l'aiuto all'inclusione? Lascialo qui sotto nei commenti!